Oltre il confine, con molto dolore,
non trovai fiori diversi,
ma sulla strada incontrammo una capra
che era curiosa di noi.
Mio padre le andò più vicino
e lei si lasciò catturare
così la legammo alla corda e venne con noi.
Francesco De Gregori, La casa di Hilde

 

GROTTAMMARE – Ultimi preparativi in casa Blow Up, dopo il successo dell’anteprima di ieri sera venerdì 23 settembre. La cena letteraria curata da Filippo Massacci ha avuto come protagonisti John Fante, Charles Bukowski ed un nutrito pubblico che ha riempito la Vineria M481 del Paese Alto, con grande soddisfazione degli organizzatori e dei partecipanti.

Ma se il grande amore dell’Associazione Culturale grottammarese è da sempre il cinema, non poteva che essere un film tutto italiano, Ananke, a dare il via ufficiale alla nuova XXII Stagione Culturale, in programma presso la Sala Kursaal giovedì 29 settembre alle 21.15.

Attesi ospiti della grande apertura, pronti a dialogare con il pubblico, saranno proprio il regista Claudio Romano, la sceneggiatrice ed assistente alla regia Elisabetta “Betty” L’Innocente, gli attori protagonisti Marco Casolino e Solidea Ruggiero.

Il primo lungometraggio di Romano – “un piccolo film di grande umanismo”, come lo definisce – ha visto la luce nel 2015 ed è stato già presentato allo Science+Fiction Festival di Trieste , dopo l’esordio al Pesaro Film Festival.

Tratti caratteristici e vitali del film sono una poetica forte, una densità emotiva quasi annichilente, nonché un concetto di autorialità piuttosto raro nel cinema italiano recente.

Interessante e densa di fascino la trama narrativa, che si sviluppa a partire dalla fuga da un mondo dove la comunità è impossibile e gli uomini sono oppressi da un morbo che diffonde depressione e induce al suicidio. Un uomo e una donna si rifugiano nella solitudine, divenuta irreale, isolandosi completamente nella natura in compagnia di una capra chiamata Ananke, come la dea che nella mitologia greca personifica la potenza del destino.

Ed è proprio all’ineluttabilità del destino che la parola Ananke rimanda: a quella ragione universale che sovrasta l’uomo e i suoi limiti, alla sua incapacità di salvarsi da una profonda crisi evolutiva.

Trainato da questa idea, il film colpisce e ferisce, “crepita, brucia, spazzando via anche i filamenti più labili che potrebbero legarlo al cinema industriale”, attraverso un duplice sguardo, rivolto sia all’umanità dei personaggi, che a ciò che li definisce, li crea e li distrugge, lasciando emergere un senso di impotenza spesso latente.

L’ingresso è gratuito con tessera-abbonamento alla Federazione Italiana Cineforum 2016-2017, rilasciata dall’Assocazione Blow Up al costo di 10 euro e che può essere sottoscritta velocemente all’ingresso.

La tessera F.I.C. consentirà di partecipare liberamente a tutte le iniziative del ricco calendario multidisciplinare “La bellezza (condivisa) salverà il mondo”, che per un intero anno accompagnerà la città, e verrà presentato la prossima settimana (articolo qui).

SCHEDA FILM

Genere: drammatico
Titolo originale: Ananke
Paese/Anno: Italia | 2015
Regia: Claudio Romano
Sceneggiatura: Claudio Romano, Elisabetta L’Innocente
Fotografia: Juri Fantigrossi
Montaggio: Ilenia Zincone
Interpreti: Marco Casolino, Solidea Ruggiero
Produzione: Axelotil Film
Durata: 69′

Trama. In un presente immaginario l’umanità si sta estinguendo a causa di una terribile pandemia. Una nuova forma di depressione virale induce al suicidio chi la contrae.
L’unico modo per sfuggire alla morte è evitare gli esseri umani, fuggire, rimanere soli.
Dopo un lungo peregrinare, un uomo e una donna trovano riparo in una casa isolata fra le montagne, lontani dalla società e dalle metropoli. Sperano di salvarsi adattandosi ad una vita primitiva ed essenziale, priva di nevrosi e contaminazioni tecnologiche.
I protagonisti parlano in francese, una lingua dal bel suono che contrasta con lo sfacelo che si compie attorno a loro. A far loro compagnia una capra di nome Ananke, come la dea che nella mitologia greca rappresenta la personificazione o potenza del destino.
Soli, ignari e in balìa degli eventi, faranno i conti con l’ineluttabile.
La natura veglia su di loro, osservandoli dall’alto. Tutto scorre, tutto muta, tutto si trasforma.
Per sfuggire alla morte è sufficiente sfuggire all’uomo?

Info e contatti: associazioneblowup@email.it – sito e pagina facebook Blow Up
Calendario completo XXII Stagione Culturale

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