SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A San Benedetto torna l’annuale incontro nazionale dei Teatri Invisibili. Alla ventiduesima edizione, il festival di teatro indipendente proposto dal Laboratorio Teatrale Re Nudo, che ne firma la direzione artistica, con la collaborazione dell’assessorato alla cultura del Comune e dell’AMAT, è stato illustrato oggi, 26 settembre, alla stampa da Piergiorgio Cinì per Re Nudo con l’assessore comunale Annalisa Ruggieri e il direttore AMAT, Gilberto Santini.

L’incontro annuale dei Teatri Invisibili è un’occasione di confronto centrale non solo per il pubblico, ma soprattutto per quanti conducono almeno una parte del proprio lavoro teatrale sui terreni della sperimentazione e con meno vincoli alle condizioni poste dalla dimensione commerciale dello spettacolo.

Contenuta nel fine settimana fra venerdì 7 e domenica 9 ottobre con cinque rappresentazioni, a cui si aggiunge, l’appendice laboratoriale di teatro-danza nel weekend successivo, l’iniziativa si articola fra il Teatro dell’Olmo e il Teatro Concordia.

 La partenza è venerdì 7 ottobre alle 20 al Teatro dell’Olmo. In scena la Compagnia Berardi Casolari con “Io provo a volare”, un omaggio a Domenico Modugno interpretato da Gianfranco Berardi. Berardi, attore pugliese non vedente, e l’emiliana Gabriella Casolari danno vita nel 2008 a una propria compagnia. Pur considerando prioritario l’aspetto popolare di ogni singolo lavoro, lo stile del duo si muove fra il teatro tradizionale ed un linguaggio più innovativo.

A seguire, alle 22 al Teatro Concordia, la compagnia Collettivo Cinetico propone “10 Miniballetti” con la regia, coreografia e la danza di Francesca Pennini, spettacolo prodotto nel circuito delle residenze artistiche di Teatro Comunale di Ferrara, AMAT, L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino e TIR Danza. Spettacolo sulla danza e per la danza, che consacra la Pennini nell’olimpo della coreografia italiana, “10 Miniballetti” è un’antologia di danze in bilico tra geometria e turbinio, dove l’elemento aereo è paradigma di riflessione sui confini del controllo.  Al pluripremiato Collettivo Cinetico (dal Jurislav Korenić Award, al Premio Rete Critica, alla nomination al premio UBU 2015, fino al Premio Hystrio Iceberg e MESS al BE Festival di Birmingham enteambi nel 2016) impegnatoad indagare a natura dell’evento performativo discutendone i meccanismi, collaborano oltre 50 artisti provenienti da discipline diverse.

 La serata di sabato 8 ottobre si apre, sempre alle 20 al Teatro dell’Olmo, con “Scarabocchi”  della maceratese Teatro Rebis. Interpretato da Meri Bracalente, Sergio Licatalosi, Fernando Micucci con la regia di Andrea Fazzini,“Scarabocchi” è la metamorfosi scenica dei fumetti di Maicol&Mirco “dove i corpi sono incastonati in scomode reticenze, dove gesto e parola, ridotti all’essenziale, tentano di abbozzare l’immagine ‘purificata’ di un’umanità risibile e sconcia”.  Nato nel 2003 a Macerata su idea del regista Fazzini, Teatro Rebis, lavora nell’ambito della ricerca linguistica nel campo del teatro contemporaneo. Ha al suo attivo partecipazioni ad importanti festival nazionali.

Appuntamento seguente, alle 22 al Concordia, con Teatro Sotterraneo in “Il giro del mondo in 80 giorni”, con in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Mattia Tuliozi. A partire da uno dei più famosi romanzi d’avventura, due narratori, un tabellone in forma di planisfero e un dj che sonorizza l’intero spettacolo,Teatro Sotterraneo allestisce uno story-game teatrale con Jules Verne: il romanzo diventa un gioco interattivo col pubblico in cui quiz e test scandiscono la narrazione, trasformando il testo di Verne in un ipertesto fatto di rimandi, collegamenti e aperture di senso che ricollocano il giro del mondo ai giorni nostri.

Teatro Sotterraneo è un collettivo fondato a Firenze nel 2004 e dal 2013 è compagnia residente presso l’Associazione Teatrale Pistoiese. Ha all’attivo numerosi importanti premi.

 Il festival si conclude domenica 9 ottobre alle 21 al Teatro dell’Olmo con “Frontiere” proposto dal Laboratorio Teatrale Re Nudo. Un percorso a forma di recital fra i testi di Sereni, Magris, De Signoribus, De Luca, Sciascia, Leogrande, ‘Ngana, Szymborska con la voce di Piergiorgio Cinì e la fisarmonica diSergio Capoferri. Storie di migranti e frontiere che dividono, spesso nel cuore di un Mediterraneo grembo dell’umanità, ma al contempo linee di confine che favoriscono incontri che segnano la condizione umana.

Sin dal 1987,  anno di nascita, Re Nudo funziona come centro di produzione, di ricerca e di formazione teatrale: la sua azione è stata sempre caratterizzata dalla volontà di dare vita ad un teatro basato sull’essere e non sull’apparenza. Tra i soci fondatori dell’Associazione Nazionale dei Teatri Invisibili, organizza dal 1995 l’Incontro Nazionale dei Teatri Invisibili.

 Fa da appendice al ventiduesimo incontro, al Teatro dell’Olmo da venerdì 14 a domenica 16 ottobre, il laboratorio di espressione corporea che ha per tema proprio le “Frontiere” condotto da Paola Chiama, danzatrice e coreografa torinese impegnata da olte vent’anni nell’insegnamento della danza contemporanea ad adulti e bambini e attualmente nella compagnia ‘O Zoo No di Torino.

Per informazioni e prenotazioni: Laboratorio Teatrale Re Nudo tel 347/7555404 e 340/6490905 teatriinvisibili@libero.it e AMAT 071/2072439amatmarche.net

Biglietto per gli spettacoli al Teatro dell’Olmo 8 euro, per quelli al Teatro Concordia 10 euro, biglietto valido per i due spettacoli della stessa sera (Olmo, Concordia) 15 euro, in vendita presso i luoghi di rappresentazione (per gli spettacoli al Teatro dell’Olmo si consiglia la prenotazione).

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