MONTEPRANDONE – Secondo la tradizione cristiana, il breve tepore dei giorni di metà novembre è dovuto all’opera di San Martino, che nel 335 d.C. regalò metà del suo mantello ad un mendicante. Storicamente, però, l’estate di San Martino è anche un momento di festa e celebrazione, un ultimo soffio di calore prima dell’arrivo dell’inverno.

In questo periodo di transizione, per dare un degno saluto al bel tempo, il ristorante San Giacomo ripropone uno dei consueti appuntamenti con la Cucina dello Spirito. Un’accurata selezione delle antiche pietanze del territorio, recuperate da ricette dei monasteri italiani, sarà presentata sabato 12 novembre alle 20.30, a cura di Ermetina Mira e Tommaso Lucchetti.

Con la ricorrenza di San Martino, in questo caso, la Cucina dello Spirito vuole simboleggiare speranza e rinascita: in passato, per l’occasione, era usanza aprire le nuove botti di vino appena vendemmiato, e di brindare con piccole leccornie di stagione. Quest’anno è particolarmente importante restituire alla natura il suo ruolo di dispensatrice benevola di frutti, anche per incoraggiare positività e voglia di ricostruire dopo l’imponente sciame sismico delle ultime settimane.

Il costo del menù è di 30 euro. Tra le portate, ricche e saporite come si conviene ad una cena d’inverno, saranno presenti crostini di polenta con salsicce e trippa, salame di tonno e spezzatino con castagne. Al caffè si accompagneranno caldarroste e vino cotto.

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