Nella vita c’è sempre qualcosa da impanare, perché noi italiani il fritto ce l’abbiamo nel sangue.

Se cerchiamo qualcosa da mangiare che possa darci allegria o restituirci il buonumore, immediatamente pensiamo ad un fritto fumante e croccante, in grado di appagare il desiderio di felicità più che il palato.

Questo accade ad Ascoli Piceno, dove l’Oliva Ascolana DOP ripiena e fritta – autentica ambasciatrice della cucina marchigiana nel mondo – accompagna il momento dell’aperitivo, il turista a caccia di monumenti che stringe in mano il caratteristico cartoccio di carta paglia o il pranzo delle feste.

Ma accade anche in Sicilia con gli arancini e i cannoli, a Napoli con il classico cuoppo riempito di pasta cresciuta, palle di riso e scagliuozzi; ed ancora in Emilia con il gnocco fritto, in Ligura con i friscieu, in Puglia con il panzarotto ed in tutte le regioni bagnate dal mare con il cartoccio di pesce fritto misto. Accade anche nel resto del mondo, con il tipico fish and chips anglosassone, passando per i churros spagnoli, e arrivando alla tempura giapponese.

Fritto Misto è l’evento che celebra una tra le più antiche e diffuse tecniche di cottura, sfidando pregiudizi e luoghi comuni che spesso tendono a mettere al bando la frittura, perchè ritenuta dannosa per la salute.

Fritto Misto è un festival unico in Italia, che ospita nella sua grande cucina di Piazza Arringo ad Ascoli Piceno, cuochi provenienti dall’Italia e dal Mondo, mettendo a confronto tradizioni ed esperienze che hanno radici molto diverse tra loro.

Da quest’anno Fritto Misto inaugura anche un gemellaggio con i grandi cibi di strada, ospitando il panino con il lampredotto, un must della cucina fiorentina.

Il pubblico della kermesse potrà inoltre divertirsi ad abbinare oltre cinquanta tipi di fritture tra tipicità salate – carne, pesce, verdure – e dolci, con gli eccellenti vini delle Marche e con pregiate birre artigianali.

 

(Letto 81 volte, 1 oggi)