ASCOLI PICENO – Pioggia, infortuni ed errori. Sono questi gli ingredienti che hanno caratterizzato il primo dei due appuntamenti (l’altro andrà in scena il 6 agosto) del palio della Quintana, rievocazione storica tra le più attese che come ogni anno ha lasciato il tanto pubblico presente col fiato sospeso fino alla fine.

Come consuetudine, il programma dell’evento prevede la sfilata delle centinaia di figuranti per le vie del centro storico fino al campo di gioco ma il pazzo meteo di quest’estate ci ha messo lo zampino addensando nuvoloni neri e minacciosi per tutto il pomeriggio, dopo una mattinata calda e assolata. Tutti col naso all’insù quindi pronti a scorgere le prime avvisaglie di pioggia che avrebbero rimandato l’evento al giorno successivo. Ma il tempo è stato clemente, almeno fino alle 21.30 quando, con qualche minuto di ritardo e dopo la fatidica “sciamata” tutto è pronto per dare inizio all’epica sfida. All’improvviso, si alza un gelido vento che in pochi secondi riversa sullo stadio Squarcia, sede dei giochi, uno scroscio di pioggia fortissimo che costringe l’organizzazione a sospendere la giostra per 15 minuti. Sembra ormai inevitabile il rinvio per impraticabilità del campo, ma ancora una volta, forse grazie alle implorazioni delle migliaia di presenti, la pioggia cessa e si può finalmente iniziare la prima delle tre tornate di assalto al moro previste dal regolamento.

Il primo a prendere la lancia in mano è il cavaliere di Porta Solestà Luca Innocenzi, vero idolo di questa competizione e più volte campione. Ma la lista delle sorprese è solo all’inizio perché il cavaliere gialloblù, complice forse il terreno reso pesante dalla pioggia appena caduta commette un errore al secondo assalto uscendo dal tracciato e segnando una tornata nulla tra le urla incredule dei sostenitori. Segue il cavaliere di Sant’Emidio, l’esordiente Jacopo Rossi, che mette a segno una buona tornata col tempo di 53 secondi netti e tre centri al bersaglio per un totale di 640 punti. Poi è la volta del castignanese Emanuele Capriotti per Porta Romana che gira leggermente più lento e guadagna 630 punti. E’ il turno della Piazzarola con Denny Coppari che gira veloce e guadagna 610 punti. Guido Crotali è il giovane esordiente del sestiere di Porta Maggiore, che complice un pizzico di emozione, chiude la prima tornata con un tempo di 54 secondi e un punteggio di 570 punti. Infine il turno di Massimo Gubbini, vincitore in carica del palio di luglio 2012 e uno dei favoriti a riconquistare il titolo. Ennesimo colpo di scena: al terzo assalto al moro perde il controllo del suo destriero e fa tornata nulla. Lo stadio Squarcia ammutolisce di fronte agli errori dei due cavalieri più quotati, Innocenzi e Gubbini e si passa al secondo turno di assalti.

Torna in campo Innocenzi che nel frattempo ha sostituito Dorillas, il cavallo della prima tornata (forse non al meglio) ed, in cerca di riscatto, si lancia in un giro pazzesco tanto per velocità (52,4 secondi) quanto per precisione al bersaglio (tre centri perfetti). Purtroppo la sostituzione del destriero pesa ben 70 punti di penalizzazione vanificando in parte la grande prova del gialloblù che chiude con 592 punti. Jacopo Rossi torna in campo forte di una prima tornata ottima e si conferma con 622 punti. E’ la volta di Porta Romana che mette a segno due centri ma incappa in una penalità totalizzando 566 punti. Scende poi in campo il biancorosso Denny Coppari che lancia il suo Debby Devious al galoppo. Altro imprevisto: appena prima della conclusione del giro il cavallo della Piazzarola si infortuna alla zampa anteriore e costringe il suo cavaliere alla tornata nulla. La giostra si ferma per valutare le condizioni dell’animale, si prospetta l’incubo di una frattura (un infortunio fatale per il cavallo) ed il pubblico rimane col fiato sospeso per diversi minuti, finchè l’ambulanza veterinaria riesce a prestare le prime cure e lo speaker rassicura tutti: è solo uno stiramento. Nel frattempo la temperatura allo stadio Squarcia è scesa vertiginosamente ed il vento continua a soffiare impietoso. Ci sono circa 15 gradi centigradi quando Guido Crotali di Porta Maggiore afferra la lancia per il suo secondo turno di assalti che però si chiude con soli 442 punti e ben 5 penalità. Forse innervosito dalla prima tornata nulla, il campione Gubbini chiude la seconda tornata di giochi con 494 punti e quattro penalità.

Comincia il terzo ed ultimo turno con i cavalieri che rientrano in campo secondo l’ordine di punteggio. Inizia quindi Luca Innocenzi che ancora una volta fa mostra delle sue grandissime doti di velocità e precisione totalizzando 654 punti e tre centri perfetti. Purtroppo la sua gara è già compromessa e deve accontentarsi di 1246 punti totali. Lo segue Emanuele Capriotti che prova a giocare il tutto per tutto con un giro veloce (52,9) ma non molto preciso ( un solo centro), chiudendo con 1798 punti totali. A questo punto un altro colpo di scena toglie il fiato al pubblico dello Squarcia: Porta Maggiore, Piazzarola e Porta Tufilla annunciano il ritiro e quindi non correranno la terza tornata. Prende la lancia Jacopo Rossi di Sant’Emidio, ultimo cavaliere rimasto in gara e virtualmente al comando con i suoi 1262 punti parziali dopo due tornate. L’esordiente rossoverde deve solo completare il giro senza penalità per aggiudicarsi a sorpresa la sua prima giostra ascolana. Ma questa edizione 2013 non poteva chiudersi senza l’ultima incredibile sorpresa: un Rossi quasi perfetto per due terzi del tracciato affronta l’ultima curva col titolo praticamente in tasca e incredibilmente sbaglia la traiettoria uscendo fuori dal tracciato e subendo la tornata nulla. Lo Squarcia esplode dalla sorpresa e dall’incredulità e dopo qualche minuto di sconcerto generale uno stupefatto Emanuele Capriotti si aggiudica il palio riportando alla vittoria il suo sestiere, Porta Romana dopo 6 anni di digiuno. La quintana dei colpi di scena finisce qui. Appuntamento alla giostra 6 agosto dedicata a Sant’Emidio protettore della città.

 

 

 

 

Daniele Soderini

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