Si terrà a Castel di Lama, Sabato 17 Agosto, la sesta edizione del festival Zona Franca. Si rinnova dunque l’appuntamento con la manifestazione organizzata dal circolo Arci Babazuf grazie all’imprescindibile collaborazione dell’”Eventi Caffè” ed al patrocinio dell’amministrazione comunale che, per il sesto anno consecutivo renderà piazza della libertà lo scenario ideale per chi ama la musica di qualità, la street art e, perché no, il buon cibo. Dopo aver ospitato artisti come Samuel Katarro/ King of The Opera, A Classic Education, e, nelle edizioni invernali, Umberto Palazzo, Marco Parente, Paolo Benvegnù e Francesco di Bella dei 24 Grana, quest’anno gli headliner del festival saranno i Black Eyed Dog  che dopo un tour negli Stati Uniti, culminato con  l’apparizione al South By South West Festival ad Austin, Texas, e la performance allo Sziget Sound Festival 2012 a Budapest, porteranno il loro “PunkRomantiPsychoBlues” sul palco di Zona Franca. Fra Nick Cave e Calexico, non sarà difficile farsi rapire dal Rock trascinante del gruppo siciliano. Ad aprire le danze, già dal tardo pomeriggio, il punk/rock’n’roll dei Rock’n’Roll Class, il Rock Blues dei Glass Onion Trio e il Pop-Rock dei Levi.    Come ogni anno saranno le Writing Sessions di Sage Rife e soci a dare colore con i loro spray al contesto urbano in cui si svolge il Festival. Il bocciodromo adiacente p.zza della Libertà, è ormai uno degli edifici più grandi delle Marche ad essere sottoposto alle “cure” del graffitismo urbano, diventando una  mastodontica opera d’arte. Il Festival si rinnova, e Zona Franca ospiterà anche la prima edizione del Mercatino del Riuso, promosso in collaborazione con il Comune di Castel di Lama. L’obiettivo è quello di sottrarre il maggior numero possibile di oggetti al ciclo dei rifiuti, permettendo a ciascuno di riscoprirne il valore, in relazione alla funzione che assolvono e al desiderio con il quale sono stati un tempo scelti e fatti propri dalle persone. Salvare un oggetto dalla tradizionale filiera dei rifiuti significa offrire ad esso una nuova vita, promuovendo al tempo stesso uno scambio virtuoso. Tutti potranno scambiare beni di varia natura: libri, oggetti di arredamento, stoviglie, vasi, mobili, biciclette, giocattoli, piccoli elettrodomestici e casalinghi, abiti, biancheria per la casa, coperte, utensili per il fai da te, ed ogni altro oggetto che si ritiene degno di “nuova vita”. Un segnale importante che il circolo Babazuf vuole diffondere proprio mentre infuriano le polemiche per l’ampliamento della discarica di Relluce. Un altro mondo è possibile? Secondo Zona Franca si.

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