Museo Aperto per lavori, iniziativa promossa da Musei Piceni e dall’Amministrazione Comunale di Montefiore dell’Aso, vede la collaborazione della Scuola di Conservazione e Restauro e del Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti dell’Università Carlo Bo di Urbino.
Quest’anno le operazioni di manutenzione ordinaria avranno ad oggetto una delle opere di maggiore rilievo del maestro veneto Carlo Crivelli: il Polittico conservato nel Polo Culturale San Francesco di Montefiore dell’Aso.
Le operazioni verranno effettuate, fino al 17 maggio 2014, all’interno del
Polo Museale, allestendo un laboratorio temporaneo di restauro e di diagnostica e coinvolgendo non solo docenti della Scuola di Conservazione e Restauro e il Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti dell’Università Carlo Bo di Urbino, tra cui la dott.ssa Daphe De Luca, consulenti esterni come Gianluigi Colalucci, Mauro Matteini, Claudio Falcucci della società M.I.D.A. Metodologie d’Indagine per la Diagnostica Artistica e Matteo Fabbri della società Tryeco ed inoltre esperti delle diverse istituzioni dalla Soprintendenza BSAE delle Marche, ai Musei Piceni, al <span style="text-decoration: Comune di Montefiore dell'Aso, alla Regione Marche, ma anche numerose società private che sostengono finanziariamente l'iniziativa: Artifex srl – comunicare con l'arte, Luigi Viglione Notaio in Roma, Emma per l'Arte, Forno Roscioli
Nel dettaglio, l'iniziativa si articola su diverse fasi di lavoro, secondo un calendario fitto di appuntamenti ai quali è possibile partecipare prenotandosi contattando l’Associazione Agheiro 0734 938743 – 328 1775908.
Nelle giornate del 6 e 7 maggio si terranno le attività di rilievo e documentazione del manufatto. Due i Workshop dedicati, cui si potrà partecipare l’8 maggio e il 9 maggio. Nei giorni 13-14-15- 16 maggio si svolgeranno, invece, gli interventi sull’opera.
Il progetto di valorizzazione che riguarda il Polittico di Carlo Crivelli vuole sottolineare il concetto di quale terreno di intersezione tra le componenti storiche, scientifiche e tecniche, in grado di produrre conoscenza per la salvaguardia del nostro patrimonio artistico, memoria storica del nostro paese.
La complessità dell’intreccio fra territorio, musei, paesaggio, iniziative culturali istituzioni di formazione, in Italia, infatti, è tanta e tale che, se riusciremmo a perseguire questo modello efficace a carattere nazionale, e modulabile sulle nostre realtà locali, potremmo aspettarci che esso sia modellizzabile ed esportabile in Europa e altrove.
Per info e prenotazioni 0734 938743 – 328 1775908 – www.museipiceni.it

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