La Quintana ha le sue radici nella festa dedicata all’amato patrono Sant’Emidio e si basa su un antico statuto risalente al 1377.
L’edizione moderna è leggermente diversa da quella originale. Il primo appuntamento anticamente era costituito da uno spettacolo equestre che aveva luogo in Piazza Arringo, la cosiddetta Giostra dell’anello: il cavaliere in corsa doveva scagliare una lancia dentro a un anello d’argento appeso a una fune. Il vincitore veniva premiato con l’anello stesso. Dopo una corsa a piedi si tornava a cavalcare i destrieri per il Palio, con partenza da Porta Romana per giungere in Piazza Arringo e il primo che riusciva a toccare il Pallium, pregiato drappo color cremisi, lo faceva suo.

Oggi il visitatore resta ammaliato dal sontuoso corteo composto da ben 1500 figuranti che sfilano in vesti rinascimentali. Tra tutti spicca la dama di sestiere. La Giostra della prima domenica di agosto ha come prologo la cerimonia dell’Offerta dei Ceri, che si celebra dinanzi al Duomo. Era usanza da parte dei rappresentanti delle arti e delle corporazion donare al vescovo della città un cero votivo per guadagnarsi la benevolenza di Sant’Emidio. Oggi sono i Sestieri ed i nove castelli che li sostituiscono. Nel corso della cerimonia, il vescovo di Ascoli legge un pezzo della lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi. Altri momenti, non meno importanti ed affascinanti, che compongono la rievocazione sono il palio dei musici, quello degli arcieri e quello degli sbandieratori.
Info: www.quintanadiascoli.it

(a cura di Andrea Angelozzi)

(Letto 130 volte, 1 oggi)