È un racconto che rimbalza tra la letteratura, la musica, le canzoni, il teatro e il pallone.

Le parole del grande scrittore argentino Osvaldo Soriano imboccano tutta l’arte che Peppe Servillo sa mettere sul palco, per uno spettacolo di canzoni con due grandi improvvisatori e musicisti come Javier Girotto (sax) e Natàlio Mangalavite (piano e tastiere).

Quando Soriano scrive, si racconta come in una leggenda di altri tempi, tutti hanno il diritto di farsi ispirare. E Servillo raccoglie questo invito per aggiungere arte all’arte, cantare tra le righe storie, colorate con l’espressività e l’incanto affabulatorio di una voce e di una presenza scenica che fanno dell’artista campano una figura di primissimo piano nel panorama italiano.

L’affiatamento lungamente collaudato con musicisti di spessore come Girotto e Mangalavite completano la magia.

(Letto 118 volte, 1 oggi)