CIVITANOVA MARCHE: Spettacolo inaugurale lunedì 26 gennaio (e non il 23 come inizialmente previsto) con “Nuda proprietà“, una festa alla forza e alla fragilità umana tratta dal romanzo Piangi pure di Lidia Ravera edito da Bompiani e portata in scena da due beniamini del pubblico, Lella Costa e Paolo Calabresi.

Una commedia che celebra le fragilità umane ma soprattutto la forza della vita a qualsiasi età, contro gli stereotipi, grazie alle parole di una scrittrice italiana tra le più sensibili, nota ai più grazie al suo primo bestseller Porci con le Ali. Innamorarsi a 60 anni è una sfida, una forma d’arte, un capolavoro. È la vittoria della libertà contro gli stereotipi. Iris contro ogni logica si innamora di Carlo e Carlo di Iris. Iris è Lella Costa, che ha scelto dopo anni di teatro in solitaria di regalarsi al pubblico in una commedia intelligente e spiritosa, come intelligente e spiritosa è tutta la sua storia di teatro; Carlo è Paolo Calabresi, che con la sua presenza contribuisce alla creazione di una coppia inedita e sorprendente. Noi rideremo con loro e piangeremo per loro, a scene alterne e anche nella stessa scena. Usciremo da questa commedia più leggeri e agguerriti, con il sorriso sulle labbra, felici di aver celebrato tutti insieme un rito propiziatorio, una festa alla forza e alla fragilità umana.

“Nuda proprietà – afferma la regista Emanuela Giordano – è una commedia ma racconta la paura delle emozioni, del tempo che passa, del ritrovarsi soli. L’ironia, il gioco, la provocazione ci fanno da scudo, ci proteggono dalla malinconia, ci aiutano a vivere. Ma la commedia resta commedia e far incontrare in scena, per la prima volta insieme, Lella Costa e Paolo Calabresi è un atto di fiducia nell’intelligenza della leggerezza. Il pericolo di rovinare con l’enfasi, con il melò la bella partitura scenica è scongiurata. E anche la coppia dei ragazzi, formata da Claudia Gusmano e Marco Palvetti scaccia la facile tentazione degli stereotipi. La commedia di Lidia Ravera esce dal “genere”, dal già visto. Non ci sono moine, soluzioni facili, si ride perché non si può farne a meno e la vita è lì a sorprenderci solo per offrirci qualche piccola speranza. Le scene di Francesco Ghisu non sono descrittive. Lo sottolinea anche il testo teatrale e il prezioso romanzo da cui è tratto: la casa della protagonista non è piena di ninnoli, soprammobili, cose inutili. Non è una Casa/contenitore di vecchi ricordi. È uno spazio nudo e poroso. Quello che deve traspirare deve essere ben visibile, senza orpelli intorno. E anche le musiche di Antonio di Pofi sono coerenti con questo progetto essenziale, che mischiando comicità e pensiero profondo, si esprime con una nitidezza che non ha mai bisogno di sottolineature e compiacimenti Nuda proprietà è tratto dal romanzo di Lidia Ravera, Piangi pure, che ha vinto il premio Stresa Narrativa 2013.

Per informazioni e biglietti (da 10 a 25 euro): Teatro Rossini 0733812936. Inizio spettacolo ore 21.

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