GROTTAMMARE – Prosegue la rassegna “La conquista dell’inutile” organizzata dall’Associazione Blow Up di Grottammare e dedicata al grande regista Werner Herzog. Mercoledì 4 febbraio, alle ore 21.15 presso la Sala Kursaal di Grottammare, verranno proiettati due film degni di attenzione: Gesualdo e Echi da un regno oscuro entrambi di Werner Herzog.

Si comincia alle 21.15 con Gesualdo, un addentrarsi nei meandri della residenza di Carlo Gesualdo, noto anche per aver ucciso con una trentina di pugnalate la moglie adultera Maria d’Avalos (qui una fascinosa Milva, schiva reincarnazione della defunta) insieme con l’amante Fabrizio Carafa nel 1590. E’ un film in bilico tra documentario e finzione, con numerose interviste alle persone del luogo e soprattutto con musicisti filologi, Alan Curtis e Gerald Place. Herzog ancora alla ricerca del genio, dell’anomalo, del diverso, insaziabile avventuriero aldilà di confini temporali o spaziali, implacabile arriva in Italia alla scoperta dei luoghi che hanno fatto da cornice alle gesta musicali, delittuose, travagliate di Carlo Gesualdo, principe di Venosa (Napoli 1560 ca – Gesualdo, Avellino 1613), nobile dedito per diletto alla composizione, dal temperamento focoso e violento, famoso in ambito musicale per le sue arditezze armoniche, addirittura “indecenti” per l’epoca, come ha affermato il viaggiatore e studioso di musica Charles Burney. Arditezze e dissonanze precorritrici delle strade intraprese dalla ricerca artistica di fine ottocento o meglio primo novecento.

Alle 22.25 circa avrà inizio il secondo film, un documentario intitolato Echi da un regno oscuro: nel suo lungo viaggio in Africa compiuto alla fine degli anni Sessanta, Herzog aveva avuto modo di ascoltare molte storie sul conto del terribile Jean-Bédel Bokassa, dittatore della Repubblica Centrafricana dal gennaio del 1966 al settembre del 1979, storie che riprende molti anni dopo la deposizione e il processo mettendo insieme passato e presente e realizzando un film in cui ricostruire la personalità e le gesta del dittatore e rendere contemporaneamente un omaggio al giornalista sudafricano Michael Goldsmith, vittima della spietata violenza di Bokassa, tenuto a lungo prigioniero perché considerato una spia. Nei luoghi che sono stati teatro terribile della dittatura, la macchina da presa di Herzog, seguendo il percorso di Goldsmith, riesce a scoprire dettagli di straordinaria sensibilità. Tutti gli appuntamenti della stagione sono gratuiti una volta effettuata l’iscrizione all’Associazione Culturale Blow Up al costo di soli 10 €.

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