PORTO SANT’ELPIDIO – È “dedicata a Jack London” la Ballata di uomini e cani che Marco Paolini propone giovedì 5 marzo al  Teatro delle Api per il cartellone promosso dal Comune insieme alla Fondazione Progetto Città & Cultura e all’AMAT con il contributo di MiBACT e Regione Marche.

Ballata di uomini e cani   ha la forma di un canzoniere teatrale con brani tratti da Jack London e musiche e canzoni che hanno funzione di narrazione e si alternano e dialogano con la forma orale. Uomini e cani sono coprotagonisti dei tre racconti del grande scrittore californiano che compongono lo spettacolo (Macchia, Bastardo Preparare un fuoco, con la traduzione di David Sapienza, a cui se ne aggiunge uno originale di Paolini su episodi biografici di London).

«A Jack London – dice l’artista veneto – devo una parte del mio immaginario di ragazzo, ma London non è uno scrittore per ragazzi, la definizione gli sta stretta. È un testimone di parte, si schiera, si compromette, quello che fa entra in contraddittorio con quello che pensa. È facile usarlo per sostenere un punto di vista, ma anche il suo contrario: Zanna Bianca e Il richiamo della foresta sono antitetici. La sua vita è fatta di periodi che hanno un inizio e una fine e non si ripetono più. Lo scrittore parte da quei periodi per inventare storie credibili dove l’invenzione affonda nell’esperienza ma la supera. La produzione letteraria è enorme, e ancor più lo è pensando a quanto poco sia durata la sua vita. Sono partito da alcuni racconti del grande Nord, ho cominciato questo spettacolo raccontando le storie nei boschi, nei rifugi alpini, nei ghiacciai. Ho via via aggiunto delle ballate musicate e cantate da Monguzzi. Ma l’antologia di racconti è stata solo il punto di partenza per costruire storie andando a scuola dallo scrittore».

Le musiche originali di Ballata di uomini e cani sono composte ed eseguite da Lorenzo Monguzzi (chitarra e voce) con  Angelo Baselli (clarinetto) e Gianluca Casadei (fisarmonica). La  consulenza musicale è di Stefano Nanni, l’animazione video del disegnatore marchigiano Simone Massi, il disegno luci di Daniele Savi Michele Mescalchin. Lo spettacolo è prodotto da Michela Signori per Jolefilm con il sostegno di Trentino spa – I suoni delle Dolomiti.

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