MARTINSICURO – Domenica 15 marzo alle ore 17,00 nella sede della Fondazione Mauro Crocetta, in via Po 8 a Martinsicuro, la casa editrice Di Felice, in collaborazione con la Fondazione Mauro Crocetta, organizza la presentazione del libro “Fata Morgana se ne va” dello scrittore di origini siciliane Domenico Cassia. Il libro, edito per la collana “Gli occhi del pavone”, è un insieme di racconti dalla forte componente filosofica, che rimandano a riflessioni e tematiche sull’evoluzione di antropologie antiche e contemporanee.

Il titolo richiama la mitologica figura di Fata Morgana, la quale «non ci sta a fingersi allegoria dell’immaginario degli uomini nella storia e nella cultura. C’è di meglio e cercate altrove, manda a dire. Inafferrabile, sfuggente, ambigua, è saltata fuori al primo calare dell’oscurità medievale. Estranea ai miti greci, al greve fantasticare romano, alle epopee cristiane della “Legenda aurea”. Morgana, ultima figurante del poderoso filone dell’immaginario europeo medievale, affonda in mare le sue robe vecchie e senza voltarsi si lascia attrarre dal gorgo. Non se ne sa più niente…»

Inoltre, i diritti d’autore ed editoriali per ogni copia venduta in Italia, saranno ceduti per i Services di beneficenza e il progetto ELIMINATE tramite il Kiwanis Club “Fata Morgana – Città di Villa San Giovanni”. Dichiarazione della Presidente Fondazione Mauro Crocetta, Maria Rosaria Sarcina: «Il libro Fata Morgana se ne va dello scrittore Domenico Cassia, viene presentato nella galleria della Fondazione Mauro Crocetta per un’affinità culturale e per i legami con la storia e le civiltà del Mediterraneo.

Gli uomini si incontrano quando guardano nella stessa direzione e Domenico Cassia si incontra con la classicità e modernità di Mauro Crocetta.»

 

Domenico Cassia (Catania, 1935) è scrittore che trae ispirazione letteraria da quel tratto di costa ionica, da Siracusa a Messina, che è dominata dal gigante del Mongibello e fittamente abitata da miti e leggende. Costa magica, nel cuore del Mediterraneo, luogo culturale antico e nobile, raduno delle più eccelse civiltà. Anche un analfabeta sembrava un erudito pensoso e affascinato, ricorda l’autore; anche un ragazzino, già affabulato dall’usanza familiare del racconto orale di storie e favole antiche, correva nei torridi meriggi estivi a Villa Bellini a sentire i cantastorie evocare le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. Filo conduttore dei volumi pubblicati ne è la “passione”: nella vita affettiva personale con Rondini a Natale – Lettere d’amore (2000), nella letteratura con Belle Lettere (2002), nella religione con Janua Coeli – (Antifone) (2006), nella storia con Ça Ira-Passioni e Grande Storia (2009) e Dictatus Papae (2010).

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