CUPRAMARITTIMA – Il Cinema Margherita di Cupra Marittima da giovedì 19 a lunedì 23 marzo propone:

  • Maraviglioso Boccaccio di Paolo e Vittorio Taviani, con Lello Arena, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Flavio Parenti, Vittoria Puccini. Il film è basato sul Decameron di Giovanni Boccaccio.
  • Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza di Roy Andersson, con Holger Andersson, Nisse Vestblom, Lotti Törnros, Charlotta Larsson, Viktor Gyllenberg. In film ha vinto il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia del 2014
  • Spongebob – Fuori dall’acqua di Paul Tibbitt. Il film è il sequel di SpongeBob – Il film del 2004. Il film è stato realizzato in tecnica tradizionale, in grafica computerizzata e con sequenze dal vivo.

Parte la rassegna Percorsi dello Spirito, martedì 24 marzo Terra di Maria di Juan Manuel Cotelo Ingresso unico € 5,00

Maraviglioso Boccaccio: Lo sfondo è quello della Firenze trecentesca colpita dalla peste, che spinge dieci giovani a rifugiarsi in campagna e a impiegare il tempo raccontandosi delle brevi storie. Drammatiche o argute, erotiche o grottesche, tutte le novelle hanno in realtà un unico, grande protagonista: l’amore, nelle sue innumerevoli sfumature. Sarà proprio l’amore a diventare per tutti il migliore antidoto contro le sofferenze e le incertezze di un’epoca. (www.trovacinema.it)

“Ciò che si colloca invece molto al di sopra della media del cinema italiano è la regia pittorica e sensuale dei Taviani, l’ambientazione nei luoghi e nei palazzi che ci fanno ricordare che l’Italia è il cuore artistico del mondo (senza mai sconfinare nel travelogue o nella cartolina), i costumi di Lina Nerli Taviani allo stesso tempo sontuosi ed essenziali, medievali e postmoderni, le scenografie rigorose di Emita Frigato e la fotografia di Simone Zampagni, che usa la luce come i grandi maestri del colore. In questa messinscena c’è la riappropriazione orgogliosa di un patrimonio culturale, di spazi dimenticati in favore di pessime ricostruzioni ambientali e di una tradizione tutti italiani, ovvero la rivendicazione di un’identità nazionale: questa è la principale eredità che i Taviani lasciano ai giovani, e il punto di partenza dal quale farli ripartire, senza paura.” (Paola Casella – mymovies.it)

Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza: Una serie di storie quotidiane e fuori dal comune che ritraggono la nostra esistenza nella sua grandiosità e nella sua meschinità, nella bellezza e nella tragedia, nell’esagerazione e nella tristezza: in una prospettiva aerea, come raccontate da un uccello che riflette sulla condizione umana. Il piccione è sorpreso dagli uomini, e cerca di dare un senso e capire le loro attività, le follie, l’orgoglio e l’agitazione. (www.trovacinema.it)

“Una carriera rarefatta quella di Roy Andersson, cominciata nei primi Settanta sulla scia dell’infatuazione per la nouvelle vague cecoslovacca e proseguita nei decenni per lo più al servizio di spot pubblicitari, prima di arrivare alla Living Trilogy di terzo millennio: una trilogia di lungometraggi che in A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence trova il suo apice e compimento. L’ironia corrosiva del regista, figlia in egual misura dei Monty Python, di Kaurismaki e di un gusto per il nonsense tipicamente scandinavo, si mescola a una ricerca visiva sempre più stimolante. L’utilizzo del digitale, infatti, consente di introdurre ancor più elementi surreali nei tableaux vivants tipici del regista: l’armata di Carlo XII che si ferma a un bar per una birra, un esercito coloniale che si serve di schiavi neri per alimentare un curioso marchingegno, una scimmietta usata come cavia per scopi ignoti (ma con ogni probabilità privi di senso). Una distorsione della realtà che porta l’immaginario artistico di riferimento più dalle parti di Otto Dix che da quelle di Bruegel il Vecchio, che è ancora una volta ispirazione originaria (dal suo I cacciatori nella neve, infatti, deriva l’immagine dei piccioni che osservano l’inutile affanno del genere umano, placidamente poggiati su un ramo). In 39 piani sequenza in cui si ride amaro, Andersson riesce a convogliare altrettante riflessioni semiserie sulla mortificazione dell’esistenza quotidiana, sul cumulo di assurdità a cui l’essere umano si sottopone per convenzione o presunto interesse, senza più essere in grado di porsi il quesito fondamentale sulle ragioni del proprio intento originario. Trait d’union ideale il duo di venditori di scherzi di carnevale, coppia slapstick tra Don Chisciotte e Sancho Panza e Laurel e Hardy, incarnazione del disperato bisogno di divertimento odierno e dell’assoluta incapacità di godere dello stesso. Ma soprattutto icone tragicomiche della condizione ineluttabile di venditori porta a porta (oltre che di se stessi) a cui la società del marketing imperante sembra aver condannato l’umanità intera. Un maestro dell’assurdo che aspetta beckettianamente la sua meritata consacrazione.” (Emanuele Sacchi – mymovies.it)

Spongebob – Fuori dall’acqua: Torna Spongebob Squarepants, la spugnetta più simpatica di tutta Bikini Bottom, nel sequel del suo fortunato film di animazione. Sarà pronta ad affrontare nuovi folli avventure e a farci divertire con i suoi amici in fondo al mare! (www.trovacinema.it)

“Era il 2004 quando, nel primo film, la gialla spugna con i pantaloni quadrati partiva all’avventura per scagionare il suo crostaceo datore di lavoro dall’accusa di aver rubato la corona del re Nettuno. Qui, similmente, è con niente meno che il suo acerrimo nemico Plankton che Spongebob si allea, convinto della sua innocenza e deciso a tutto per riportare l’ottimismo in città. Li separa lo spelling della parola “team” (anche se la gag funziona meglio in inglese) e una concezione del mondo radicalmente opposta, eppure insieme partono per un viaggio lisergico, dove la quantità e la fantasia dei fondali sembrano non avere fine né dimensione, e si va dall’immenso dolciume dell’interno del cervello di Spongebob ad una peterjacksoniana isola di pellicani selvaggi, avanti e indietro nel tempo, passando per un triangolo incastonato nel cosmo dove un delfino annoiato scoprirà grazie a loro di preferire la carriera di fata madrina a quella di guardiano dell’ordine universale. (È Bubble, uno degli incontri più piacevoli del film).
Per riportare l’ordine a Bikini Bottom, però, occorrerà uscire dall’acqua, e sconfinare nel mondo più incredibile di tutti, quello umano. Meglio dotarsi di superpoteri, secondo la moda cinematografica in voga sulla terra ferma (il migliore è ancora Spongebob “barra” Invincibolle) e occupare una pista ciclabile in formazione da Power Rangers. La battaglia su strada, poi, sembra uscita dalla fantasia di Astrid Lindgren, così come un po’ tutto il personaggio di Barba Burger, il pirata di Antonio Banderas.
La firma dell’ex biologo marino Stephen Hillenburg non delude: la sua impronta resta inarchiviabile. La serie televisiva ha sicuramente dei cugini, i Simpsons tra i più noti, ma non ha fratelli di sangue, e così è per il film. Il contorno di esperti arruolati per la grande avventura del lungometraggio a tecnica mista, coglie evidentemente lo spirito e permette al divertimento firmato Hillenburg di gonfiarsi come una spugna fuor d’acqua senza perdere il suo gusto salato.” (Marianna Cappi – mymovies.it)
Anche per la stagione 2013-2014 il Cinema Margherita propone la Tessera Acec Marche. La tessera costa € 5, permette di avere 5 ingressi ridotti, più uno in omaggio, ed è utilizzabile in tutte le Sale Acec Marche.

Ingressi: € 6,50 interi, € 5,00 ridotti
Ingresso universitari: € 4,00

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