SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo il grande successo dell’incontro con Loredana Lipperini e Lucia Tancredi, la rassegna di poesia, filosofia, narrativa, musica e arti “Non A Voce Sola” al suo settimo appuntamento approda a San Benedetto del Tronto. Nella cornice della Palazzina Azzurra, giovedì 20 agosto alle 21.15, arriverà il collettivo di scrittori più intellettuale e irriverente della scena narrativa italiana: i Wu Ming.

Prima parte del numeroso “Luther Blissett Project” ed autori del best seller “Q.”, cinque scrittori si sono distaccati dall’iniziale progetto bolognese e hanno dato vita alla “Wu Ming Foundation”.  Roberto Bui, Giovanni Cattabriga, Luca Di Meo, Federico Guglielmi e Riccardo Pedrini sono gli eroi di una rivoluzione di sani principi, che vuole evitare, attraverso l’anonimato personale e il lavoro collettivo, la divizzazione dello scrittore (“Wu Ming” significa infatti “nessun nome”, e viene usato dai cinesi che chiedono democrazia e libertà di parola) e che pretende, dopo un esiguo numero di anni dalla pubblicazione cartacea, la libera circolazione dei manoscritti dei libri in formato elettronico.

Scrivere per conoscere e per vivere quindi, favorendo la libera circolazione delle arti e delle idee, attraverso la loro fondazione, il loro progetto musicale (“i Wu Ming Contingent”) e il loro blog aperto alle idee, alla comunicazione (editoriale e non) e allo scambio di informazioni e progetti “Giap!”. Questa è la sfida all’“Impossibile” che i Wu Ming portano avanti ogni giorno, e che portano alla ribalta anche a “Non A Voce Sola”.

Dopo molteplici successi editoriali, quello mondiale è stato confermato con il loro ultimo romanzo, “L’armata dei Sonnambuli”, definito dai loro lettori “Il libro dell’anno”. Attraverso una magnetica polifonia di voci, il romanzo narra dei due anni del regime del terrore in Francia, e dei tentativi del reazionario Cavaliere d’Yvers di ipnotizzare un esercito per indurlo, durante il sonnambulismo, a liberare il delfino di Francia e Maria Antonietta d’Austria. Accanto a quest’opera, ha destato scalpore anche la raccolta dedicata ai bambini, “Cantalamappa”, 19 storie dislocate nelle diverse mappe del mondo, al fine di scalfire l’impossibilità, sempre più grande, incontrata dai bambini nell’usare la fantasia per viaggiare lontano nel mondo, sia nel reale che nell’immaginario.

“La sfida lanciata da Wu Ming – spiega Oriana Salvucci, direttrice artistica della rassegna – è la dimostrazione di come l’impossibile sia una misura del possibile. La possibilità-opportunità di un’altra letteratura. Il racconto come patrimonio comune lontano dalla divizzazione dell’autore. Il superamento del concetto di autorialità e la libera circolazione di idee. La messa in discussione della storia e la possibilità di un racconto storico visto non dall’ottica maschile dei vincitori ma di coloro che la storia la fanno e la subiscono. Il collettivo Wu Ming tenta la sua rivoluzione culturale e noi lo seguiamo”.

“Dopo aver ospitato lo scorso anno una personalità di spessore come Cristiano Godano, anima e voce dei Marlene Kuntz – dichiara l’assessore alla cultura Margherita Sorge – gli organizzatori di Non a voce sola hanno riservato a San Benedetto un altro appuntamento di rilievo con i Wu Ming. Siamo contenti di ospitarli soprattutto perché presenteranno anche la loro ultima fatica letteraria dedicata ai bambini. Quello dei più piccoli è un target di lettori a cui teniamo, verso il quale siamo molto attenti e al quale proponiamo, anche nel periodo estivo in spiaggia, letture animate e festival letterari. Auspichiamo che questo incontro possa trovare il gradimento dei noi piccoli lettori e delle loro famiglie”.

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