L’AQUILA – “Una Woodstock del Jazz”, come l’ha ribattezzata il ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, quella in programma all’Aquila il 6 settembre. Un evento unico per la musica italiana e internazionale, che per un giorno riunirà grandi maestri e nuovi talenti, band e orchestre, ovvero “Il jazz italiano per L’Aquila”, tutti insieme e a titolo gratuito in una maratona di concerti con gran finale in Piazza Duomo.

Un atto di solidarietà verso la città colpita dal sisma, ma anche un’occasione per il meglio del nostro jazz, un fenomeno che non è di nicchia, ma di eccellenza a livello internazionale. L’idea nasce dall’esperienza dello scorso anno del Buskers Festival di Ferrara, che portò nella città abruzzese la sua anteprima.

Dalle 12 alle 24, si suonerà davvero ovunque, in 20 postazioni disseminate tra le gru dei cantieri e i monumenti che stanno tornando a vivere. Un percorso musicale, indicato man mano dalle marching band, che comprende anche la Basilica di San Bernardino, la Fontana delle novantanove cannelle, il Chiostro di San Domenico. Tra solisti e Big Band, orchestre e combos delle scuole, anche Enrico Rava, Danilo Rea, Enrico Pierannunzi, Franco D’Andrea, Antonello Salis, Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi, Rita Marcotulli, Gino Paoli.

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