PESARO – “Timoteo Sceverti. Bagliori – The brightness of colors” è il titolo della personale del poliedrico artista nativo di San Benedetto del Tronto che avrà luogo dal 25 settembre fino all’8 ottobre presso le sale dell’Alexander Museum Art Hotel di Pesaro: un luogo unico, una vera e propria “opera d’arte non trasportabile”, in cui, tra le opere di artisti come Giò Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Sandro Chia, Nanni Valentini e Gino Marotta, l’arte contemporanea convive con il design e traghetta verso un’esperienza immersiva di grande raffinatezza.

L’Alexander Museum Art Hotel si caratterizza dunque come il luogo ideale per Sceverti che vede nella collaborazione e nell’interscambio con altri artisti la possibilità di poter strutturare ‘nuove modalità per ripensare il tempo che viviamo’. “Il suo percorso, infatti, è in continuo divenire e l’arte”– spiega Elisa Mori, curatrice della mostra – è indubbiamente l’elemento centrale e costante della sua attività”: attraverso la pittura, sia di piccolo sia di grande formato, Timoteo Sceverti dà libero sfogo alla sua vena creativa – continua la curatrice – trovando la più profonda ispirazione nella Natura e nelle sue multiformi declinazioni”.

Per la personale all’Alexander Museum Art Hotel, infatti, l’artista presenta una serie di opere pittoriche e di litografie inedite che prendono spunto dal mare ma che, attraverso un linguaggio che abbandona via via la figurazione verso l’astrazione e l’informale, vogliono più suggerirne quelle stesse sensazioni che hanno impressionato l’artista che ricrearne la superficie o l’impressione visiva.

Con il mare, principio e fine di tutte le cose, unico infinito tangibile per l’uomo, Sceverti intesse dunque un intimo dialogo, che poi consegna allo spettatore attraverso una serie di tenui campiture, dal beige all’azzurro chiaro, che “sembrano quasi voler debordare oltre la superficie pittorica” (Elisa Mori), in una sintesi in cui “convergono le diverse esperienze maturate in domini collaterali alla sua espressività artistica: la padronanza e l’eleganza formale della sua attività di grafico, la fertilità creativa di personaggi di pezza e di carta” (Loretta Mozzoni).

Timoteo Sceverti, classe 1971, infatti, dopo una prima formazione artistica nelle Marche, si forma presso l’Istituto Europeo di Design di Milano per poi approdare a esperienze internazionali a Cipro, Berlino e in Jamaica e attualmente si divide tra gli impegni come Art Director, l’arte, la grafica editoriale e il design.

(Letto 437 volte, 1 oggi)