SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da molto tempo non capitava ai laici e anche ai cattolici più moderni di trovarsi d’accordo nel commentare un’enciclica papale.

Papa Francesco è stato capace di riannodare i fili che sembravano recisi per sempre presentando al mondo intero un’enciclica che è un vero atto di modernità, un trattato teologico ma anche un rapporto sull’ambiente.

I contenuti espressi sono un lucidissimo esame dei mali del pianeta con un’accettazione piena dell’origine artificiale dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici che per troppo tempo sono stati contestati sia da una parte della scienza che da politici ed economisti fautori del capitalismo ortodosso.

Il Pontefice afferma che è “ormai tempo di convertire l’attuale modello di sviluppo in uno ecosostenibile”. Per secoli la dottrina cattolica ha parlato del dominio dell’uomo sul creato ed ora, con una riabilitazione della visione francescana, torna a ribadire l’importanza del rapporto paritario fra gli esseri umani e la natura. Inoltre, a fare da sponda a tanto illuminata visione, si è aggiunto il Clean Power Plan di Barack Obama, che ha definitivamente sciolto ogni riserva della nazione più potente al mondo e la più inquinante, verso una nuova politica ambientale.

Il Comune di San Benedetto del Tronto e la sua Riserva Sentina, la Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport e la Legambiente Marche onlus si sono trovati d’accordo nel voler comporre un momento di riflessione su questi temi e proporlo alla cittadinanza attraverso un incontro pubblico il 25 settembre alle 18. Il luogo dell’evento sarà il centro culturale Kabina Welcome situato in via Torino.

Con l’ausilio di eminenti figure della chiesa, dell’ambientalismo, della ricerca scientifica e della società civile, si cercherà di interpretare l’enciclica e sarà l’occasione di parlare di problemi che scuotono il mondo, ma anche di presentare visioni di ciò che è possibile fare nella vita quotidiana.

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