SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 9 feb. 2016 – Nancy Brilli è la protagonista de La bisbetica domata di Shakespeare in scena giovedì 11 febbraio al Teatro Concordia nel cartellone proposto da Comune e AMAT in collaborazione con MiBACT e Regione Marche e con il sostegno di BIM Tronto.

Con Nancy Brilli sono in scena, nello spettacolo diretto da Cristina Pezzoli e prodotto da La Pirandelliana, gli attori Matteo Cremon, Federico Pacifici, Gianluigi Igi Meggiorin, Gennaro Di Biase, Anna Vinci, Dario Merlini, Brenda Lodigiani, Stefano Annoni e Valerio Santoro. La traduzione dall’originale shakespeariano e la drammaturgia sono di Stefania Bertola. Le scene sono di Giacomo Andrico, i costumi di Nicoletta Ercole, le musiche di Alessandro Nidi, le luci di Massimo Consoli.

La Bisbetica è un classico senza tempo, ineguagliato capolavoro di William Shakespeare che una rappresentazione travolgente e colorata da elementi popolari ed echi della commedia dell’arte ne fanno un evento da non perdere. Attraverso il gioco metateatrale la chiave registica sostituisce allo Sly di Shakespeare la compagnia facendola diventare il gruppo di attori che metterà in scena La Bisbetica domata. Lo spettacolo, ricco di momenti comici, guida in modo parallelo sia i destini degli attori sia quelli dei personaggi della commedia. L’immediatezza del linguaggio musicale si sposa perfettamente con i gusti anche di un pubblico giovanissimo grazia alla messa in scena originale e di grande impatto visivo.

Il titolo dell’opera è noto quanto la trama. La vicenda ha per protagonisti una serie di personaggi che si districano in un frizzante crogiuolo di equivoci e travestimenti. Ben nota per il suo carattere intrattabile, Caterina fatica a trovare pretendenti e quindi marito, a differenza della sorella minore Bianca, apparentemente dolce e mansueta, bramata da Gremio e Ortensio. Il padre delle ragazze, il nobile e avido Battista, decide dunque che nessun uomo avrà la più giovane finché la primogenita non si sarà accasata. Così gli zelanti corteggiatori fanno combutta e convincono il veronese Petruccio a chiedere in moglie Caterina incoraggiandolo con la prospettiva della dote. La storia narra una serie di trattative al rialzo che dimostrano quanto il padre delle ragazze veda in loro poco più che un fattore di guadagno. Confrontarsi con un classico pone sempre la questione sulla sua contemporaneità. In questo caso c’è una sfida in più da affrontare per proporre una versione di questa commedia che ha insita nel testo una visione fortemente legata ad un’ottica maschile in cui la donna trova realizzazione, assoluzione ai suoi traviamenti uterini nel matrimonio, nell’auspicabile rettitudine di una devozione all’autorità del marito.  Quando Shakespeare scrisse la commedia, la condizione femminile non era certo favorita, tuttavia l’autore ha voluto dimostrare il suo disappunto sui matrimoni combinati che non erano altro che accordi economici mettendo invece in risalto il diritto di poter decidere della propria vita.

Il botteghino del Teatro Concordia sarà aperto esclusivamente il giorno di spettacolo dalle 18.30 per consentire l’acquisto, qualora disponibili, dei biglietti residui (riservati di legge e non ritirati).

Informazioni all’Ufficio Cultura del Comune di San Benedetto (tel. 0735/794588 e 0735/794460, www.comunesbt.it), all’AMAT ad Ancona (tel. 071/2072439, www.amatmarche.net) e Call Center dello Spettacolo delle Marche (tel. 071 21 33 600). Inizio ore 21.

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