MONTEPRANDONE – Appuntamento gastronomico. Il 23 aprile, alle 20.30, si svolgerà a Monteprandone la cena inerente a “La Cucina dello Spirito, ricette monastiche dalla quaresima al tempo pasquale”. Al ristorante-hotel San Giacomo. Il volgere delle stagioni dall’ultimo scorcio d’inverno alla tarda primavera contrassegnava il naturale ciclo termico dal rigore al tepore, con il conseguente avvicendarsi nella dispensa di ciò che orto e campo via via offrivano, tra vegetali spontanei e coltivati. Ma questo spicchio di calendario agrario si rifletteva anche dalla terra al cielo, nella scansione liturgica che dalla riflessione quaresimale portava alla grande celebrazione della Pasqua, e poi ai cinquanta giorni successivi, con le altre due ricorrenze di Ascensione e Pentecoste. Nei monasteri, ed anche nelle case, il tempo quaresimale e quello pasquale, con le ricette “di magro” e le pietanze “di grasso” (a seconda dell’impiego o meno di carne e derivati animali) sottolineavano il rigenerarsi della natura, il temprarsi e celebrarsi del corpo e dello spirito.

Antipasto

Pitta alle acciughe  (Ricetta tradizionale “di magro” ricorrente nei monasteri calabresi)

Crescia di formaggio e salametto (Colazione tradizionale pasquale secondo antica tradizione dei monasteri marchigiani)

Minestre

Bigoli in salsa  (antica ricetta quaresimale, citata nel 1829 nelle carte dei francescani conventuali di Padova)

Brodo di Pasqua (ricetta tradizionale del monastero delle clarisse di Atri, Chieti)

Secondi piatti

Agnello in umido (Ricetta ottocentesca delle benedettine di Sant’Angelo in Pontano, Macerata)

Radicchio rosso con sardelle (ricetta “di magro” citata nel 1829 nelle carte dei francescani conventuali di Padova)

Dolci

Birbi  (Biscotti tradizionali “di magro” delle domenicane del monastero Sant’Agnese, Rieti)

Pastura di Pasqua (Ricetta di inizio ‘900 dei benedettini di Montecassino)

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