MONTEPRANDONE – E’ stata inaugurata il 18 settembre la mostra d’arte contemporanea “Rewriting”, dell’artista Fabrizio Mariani. Le opere, esposte al centro Pacetti, saranno visibili fino al 2 ottobre.

In occasione della presentazione ufficiale, Mariani, scenografo e graphic designer, ha offerto al pubblico una speciale visita guidata attraverso le sue installazioni; opere rigorosamente concettuali, che privilegiano il significato all’estetica, senza però rinunciare ad una certa armonia d’insieme. L’arte di Mariani prevede l’uso esclusivo di materiali di recupero, che spaziano dal metallo al cuoio, dalla plastica alla carta; il significato, spesso, è una critica sociale: particolarmente sentito è il tema del controllo e della classificazione dell’individuo, schematizzato nel disegno di un codice a barre; ormai, siamo considerati solo dei numeri agli occhi dello Stato.

L’analisi, però, non riguarda solo la dimensione pubblica; secondo l’autore, l’uomo deve anche a se stesso il suo male di vivere: ne è la prova la serie di pannelli “Parallela-mente”, dedicati al processo di pensiero vuoto e circolare; la psiche umana in questo caso è rappresentata da una serie di scale impossibili, che non conducono mai da nessuna parte. Il pensatore si confonde, si perde in questo labirinto; fortunatamente, però, c’è sempre una porta di emergenza per uscire, prima di smarrire del tutto il senno.

Il pensiero è il secondo tema chiave della mostra, e viene espresso con l’aiuto di alcune lastre offset;

Si tratta di tavole usate in tipografia, che servono da stampo per i manifesti. In questo caso, fungono da base e sfondo, al quale viene sovrapposto un parziale strato di tempera; il risultato è un’opera su due livelli. Il primo rappresenta il pensiero principale, il secondo è una sfumatura, un’immagine sfocata derivata da una riflessione contemporanea. Mariani ha voluto rappresentare, per mezzo di materiali propri del suo lavoro, un processo mentale complesso e spesso disordinato, che ci porta a pensare a più cose contemporaneamente.

Se gli argomenti trattati sono tristi e gravi, l’arte di Mariani vi lascia sempre una traccia più o meno evidente di ironia, di eleganza, un elemento indefinito che alleggerisce e sdrammatizza; lo stesso autore non polemizza sugli errori della nostra società, sembra piuttosto voler lasciare allo spettatore uno spunto su cui riflettere liberamente.

L’ingresso alla mostra è gratuito. Per informazioni, contattare il numero: 328 6740925

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