MONTEPRANDONE – Alla Parrocchia “Regina Pacis” di Centobuchi continuano i festeggiamenti, iniziati il 2 ottobre; il parroco Don Pierluigi Bartolomei, affiancato dai catechisti e collaboratori, ha predisposto un ricco programma di iniziative che proseguirà fino a domenica 9 del corrente mese.

Don Pierluigi, in segno di apprezzamento per il calore dimostratogli dalla comunità locale, ha indirizzato ai fedeli una breve ma significativa esortazione: “Ci apprestiamo a vivere una settimana per dire il nostro grazie ai XXV anni di vita di questa parrocchia, per tutti quelli che hanno permesso che questo sogno diventasse realtà, ma più di tutto per il Signore, che ha saputo guidare i nostri passi ad ogni svolta, anche tortuosa, portando avanti il suo popolo. Ritroviamoci perché dall’operaio della prima ora a quello dell’ultima, ciò che più conta è l’amore per questa vigna: la Chiesa di Cristo nella comunità Regina Pacis”.

Una settimana di incontri e allegria, che culminerà sabato 8 ottobre con la celebrazione della Santa Messa, alle ore 19. Interverrà il Vescovo Carlo Bresciani, e l’evento sarà animato dall’orchestra Pompadour Bass Ensamble.

La serata culminerà con la benedizione dell’antico organo Vici, restaurato per l’importante circostanza; a seguire, l’imponente strumento sarà suonato dal maestro Stefano Pellini in uno speciale concerto inaugurale, alle 21,15.

L’organo Vici, costruito nel 1828, è uno strumento pregevole dalla storia ricca e piuttosto travagliata. Per avere un’idea della sua dimensione e complessità, basti sapere che è alto circa 6 metri e largo 4, e possiede ben 470 canne sonanti, di cui 167 in stagno puro, 555 in piombo e 18 in legno. La canna più grande è lunga 4 metri, la più piccola solo 6 centimetri. Un vero e proprio gioiello d’artigianato che il creatore, Sebastiano Vici, realizzò con pazienza e maestria.

Originariamente, l’organo fu posto nella Cattedrale di Fano, dove rimase fino al XX secolo. In seguito fu venduto alla Cattedrale di San Benedetto del Tronto, che tuttavia lo mise presto da parte.

Smontato e accantonato in magazzino, fu poi recuperato e portato nell’allora nuova chiesa “Regina Pacis” di Centobuchi, dove si trova ancora oggi. Dopo il sapiente restauro, è ora pronto ad allietare ancora una volta la messa del paese.

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